«I SOGNI SONO SEMPRE GIOVANI»: A LIGNANO SABBIADORO IL XXXVI CAPITOLO NAZIONALE DI EXODUS

15/10/2026


«I sogni sono sempre giovani». È questo il titolo del XXXVI Capitolo di Exodus, l’appuntamento nazionale annuale della Fondazione che dal 18 al 21 ottobre riunirà negli spazi del Camping Bella Italia Efa di Lignano Sabbiadoro ragazzi, educatori, responsabili, collaboratori, volontari e amici della Fondazione provenienti dalle diverse realtà del movimento.

Un’edizione speciale, la prima senza don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus e anima di una storia che da decenni accompagna migliaia di persone in percorsi di crescita, recupero e rinascita.

“Un’assenza che non interrompe il cammino, ma invita a ritrovarsi, a riconoscere le proprie radici e a interrogarsi su come continuare a dare forma a un sogno che appartiene ormai a un’intera comunità” – afferma Franco Taverna, Presidente di Fondazione Exodus don Antonio Mazzi ETS.

“Come diceva don Antonio, il Capitolo è il nostro evento più significativo – continua Taverna – il cuore del progetto. Offre, nel modo più semplice, l'identità dell'intera avventura di Exodus. È il momento in cui Exodus si ritrova per fare il punto sul lavoro svolto, confrontarsi sulle difficoltà, condividere le esperienze maturate nelle case e nei progetti e individuare le direzioni verso cui proseguire. È anche un’occasione di festa, di incontro e di amicizia, nella quale le differenze diventano ricchezza e il senso di appartenenza si rinnova. E lo sarà anche quest’anno, soprattutto quest’anno”.

Un appuntamento che tiene insieme memoria, verifica e futuro, fedele allo spirito con cui don Antonio ha costruito la sua avventura educativa: camminare insieme, mettersi in gioco, non smettere di credere nelle persone e nella possibilità di ricominciare.

Perché “I sogni sono sempre giovani”?

“È innanzitutto una frase di don Mazzi, l’ultima che ci lasciato come monito e come invito a non smettere mai di sperare e di progettare il futuro, che è diventata il manifesto della sua missione educativa e del suo impegno decennale con i giovani e con chi è i difficoltà – afferma Cristina Mazza, Coordinatrice del Tavolo di Fondazione Exodus don Antonio Mazzi ETS – E poi, perché un sogno non coincide con chi lo ha immaginato per primo. Continua a vivere quando altre persone lo fanno proprio, lo mettono alla prova e lo trasformano in gesti concreti. È questo il significato più profondo del Capitolo di quest’anno: raccogliere l’eredità di don Antonio senza fermarsi al ricordo, riconoscendo nelle esperienze quotidiane di Exodus la possibilità di continuare a generare futuro”.

Quattro giorni per ritrovarsi e ripartire

“L’apertura del Capitolo sarà dedicata proprio alla memoria viva di don Antonio – continua Mazza - Attraverso le sue parole, le immagini, i video, le fotografie e i canti, la sua presenza accompagnerà idealmente i partecipanti, riportandoli alle intuizioni, alle esperienze e alle relazioni che hanno dato origine a Exodus. Non una celebrazione nostalgica, ma un’occasione per riconoscersi dentro una storia comune, comprenderne le radici e ritrovare le ragioni che ancora oggi alimentano il cammino della comunità”.

Da qui prenderà avvio un cammino che, nei giorni successivi, porterà a interrogarsi sull’identità della comunità, sul lavoro svolto e sulle sfide che attendono il movimento. Perché custodire una storia significa anche avere il coraggio di rinnovarla.

Saranno quattro giornate di incontri, attività e momenti di condivisione, nelle quali il confronto sul percorso di Exodus si alternerà alla dimensione educativa, sportiva e festiva che da sempre caratterizza il Capitolo. E il sogno come file rouge.

• Domenica 18 ottobre – “Il sogno che ci raduna”. La prima giornata, dedicata al riconoscersi insieme come comunità in cammino, sarà l’occasione per ritrovarsi e ripartire dalla storia condivisa. Il ricordo di don Antonio accompagnerà l’apertura dei lavori, mentre la serata sarà animata dalla musica dei Boomers.

• Lunedì 19 ottobre – “Il sogno condiviso”. La comunità sarà chiamata a interrogarsi su chi è oggi Exodus e su dove vuole andare. Al centro della giornata la verifica delle Case e dei progetti, per mettere in comune esperienze, risultati, difficoltà e prospettive. In serata, spazio alla creatività e alla festa con Il Paese delle Meraviglie, la tradizionale serata che vede protagonisti i ragazzi.

• Martedì 20 ottobre – “Il sogno che ci mette in gioco”. Sarà una giornata dedicata alla partecipazione e al confronto sulle sfide che attendono Exodus. Attraverso Il Grande Gioco, realizzato con il CSI – Centro Sportivo Italiano, Comitato di Como, i partecipanti vivranno un’esperienza di sport, collaborazione e condivisione. La giornata si concluderà con una veglia e la celebrazione della Messa.

• Mercoledì 21 ottobre – “Il sogno in cammino”. L’ultima giornata sarà dedicata alla sintesi dei lavori, alla definizione degli impegni e al mandato per il futuro. Un momento per raccogliere quanto emerso nei giorni precedenti e tornare alle proprie comunità con nuove responsabilità e obiettivi condivisi.

Un Capitolo che guarda oltre il ricordo

Il XXXVI Capitolo arriva in un momento importante e delicato per Exodus. La scomparsa di don Antonio apre una nuova fase, nella quale la comunità è chiamata a riconoscere ciò che ha ricevuto e a trovare le modalità per continuare a tradurlo in esperienza educativa, vicinanza alle persone e impegno nei territori.

Il Capitolo rappresenta così uno spazio privilegiato per ritrovarsi, ascoltarsi e fare comunità. Un luogo nel quale le esperienze delle diverse realtà possono incontrarsi, le difficoltà diventare occasioni di confronto e le intuizioni individuali trasformarsi in progetti condivisi.

Non si tratta di replicare il passato, ma di continuare a camminare con lo stesso desiderio di cercare strade nuove, soprattutto là dove la fragilità, la solitudine e il disagio rischiano di chiudere gli orizzonti.

«I sogni sono sempre giovani» è quindi un titolo che guarda avanti. Parla di un’eredità da custodire, ma soprattutto di una responsabilità da assumere. Perché il modo più autentico di ricordare don Antonio è continuare a credere nelle persone, costruire relazioni capaci di generare cambiamento e offrire nuove possibilità a chi incontra maggiori difficoltà.

Dal 18 al 21 ottobre, a Lignano Sabbiadoro, Exodus si ritroverà ancora una volta per fare ciò che ha sempre caratterizzato il suo Capitolo: fermarsi, guardarsi negli occhi, riconoscersi parte di una storia comune e ripartire insieme.

Perché i sogni non appartengono soltanto a chi li ha fatti nascere. Appartengono anche a chi sceglie, ogni giorno, di continuare a realizzarli.

INFORMAZIONI SULL’EVENTO
XXXVI Capitolo Nazionale di Exodus – «I sogni sono sempre giovani»
• Date: 18–21 ottobre 2026
• Luogo: Camping Bella Italia Efa - Lignano Sabbiadoro
• Organizzazione: Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi ETS



Rossana Serafino, Redazione Exodus